
La politica è una cosa troppo seria per lasciarla ai partiti
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escrizione del libro
Data di uscita: 8 maggio 2009 | Collana: Tazebao
Se nel 2006 avesse accettato di correre insieme a una Lista Civica Nazionale forse l'Unione avrebbe ottenuto una vittoria più larga. Forse avrebbe avuto non 2, ma 18 senatori in più del Centrodestra. Forse il governo Prodi sarebbe durato molto più a lungo dei suoi due anni scarsi. C'è la storia recente delle elezioni amministrative nelle città e nelle regioni italiane a testimoniarlo chiaramente: le liste civiche portano i voti di chi non crede più ai partiti, e li rubano all'astensionismo. Ma qualcuno, nel Centrosinistra, non volle sentire ragioni. Roberto Alagna, uno dei principali artefici dell'irruzione della società civile nella politica italiana dal 2001 in poi, racconta l'entusiasmante e accidentato percorso dei "civici d'assalto" nell'Italia al tempo di Berlusconi. Questo libro si dispiega come una sorta di diario di bordo della traversata politica di Alagna, dall'esperienza nel Consiglio comunale di Roma al naufragio del progetto della Lista Civica Nazionale alle elezioni del 2006, passando per l'accordo mancato con Di Pietro e gli scontri continui con i "professionisti" della politica, la diffidenza di Veltroni e il saldo legame con Illy. E spiega perché il contributo della società civile può essere ancora mollo utile a chi dovrà governare il paese che verrà.
Dettagli prodotto
Copertina flessibile: 192 pagine
Editore: Castelvecchi (8 maggio 2009)
Collana: Tazebao
Lingua: Italiano
ISBN-10: 887615325X
ISBN-13: 978-8876153259
Peso di spedizione: 272 g